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La Giostra dell Orso

Si tratta di una rivisitazione moderna di un palio ben più antico, che in Pistoia si correva fin dal XIII secolo. Parliamo appunto del palio dei Berberi  in onore di San Jacopo, che allora come oggi si correva il 25 di luglio di ogni anno. Il nome della corsa, mutato in epoca moderna,  fa onore  all’animale araldico rappresentato nello stemma cittadino, un orso per l’appunto chiamato il micco.

La corsa oggi come in passato è fortemente sentita, e intitolata come detto a San Jacopo; la venerazione per il santo la si fa risalire al periodo delle invasioni saracene. In occasione di una di queste il santo pare abbia salvato l’intera popolazione pistoiese. Correva l’anno 866 e San Jacopo venne eletto a protettore della città.

Il palio antico si interrompeva solo in occasione di calamità naturali quali pestilenze,  carestie, o a causa di guerre che investivano tutta la zona, ma quando si svolgeva era capace di richiamare i nobili di tutte le zone limitrofe, e la popolazione intera partecipava in maniera massiccia alla celebrazione. 

Le regole del palio rimarranno sostanzialmente invariate nei secoli, e ancora oggi la giostra dell’orso risulta essere una suggestiva competizione cavalleresca che attrae un notevole numero di turisti. La tradizione, interrotta durante la prima guerra mondiale, si è ripresa nel 1947 mutando nome ma non spirito.

Oggi si corre in piazza del Duomo e vede i 4 rioni della città confrontarsi amichevolmente. Il clima di festa che circonda la giornata è facilmente intuibile se si osservano le manifestazioni gioiose appena precedenti la gara stessa, che rallegrano la città e onorano il santo patrono.

In breve: La Giostra dell'Orso è una rivisitazione moderna di un palio ben più antico, che in Pistoia si correva fin dal XIII secolo.
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