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Storia del Palio di Siena

Una delle manifestazioni folcloristiche italiane, certamente, tra le più rinomate e commemorate d'Italia è rappresentata dal Palio di Siena.

Si tratta di una corsa di cavalli, che si svolge due volte l'anno e affonda le radici nel Medioevo inoltrato. Per la sua natura attrattiva coinvolge migliaia di spettatori che, ogni 2 luglio e 16 agosto, sedotti dai suoi caratteri tradizionali e attuali allo stesso tempo, non si turbano affatto dinnanzi al sostanzioso costo   richiesto per riuscire ad accaparrarsi uno dei posti con la vista migliore.

La corsa equestre che rievoca i popolari tornei e giostre medievali per eccellenza, richiama, ad oggi, sulla cornice senese, 10 Contrade, le quali, per contendersi il “Pallium”, un drappello di stoffa preziosa da cui proviene il nome della competizione, si sfidano in una corsa all'ultimo respiro intorno alla famosa Piazza del Campo. L'insolito palcoscenico, normalmente lastricato di pietra, viene ricoperto per l'evento, da uno strato di tufo e sabbia per permettere al terreno una compattezza ed elasticità simili a quella del vero e proprio ippodromo. Nonostante tutto, l'anello perimetrale della piazza, risulta ovviamente più stretto di un solito impianto sportivo, e per questo, i fattori di rischio incidenti, sono altissimi.

Rendere chiara la storia delle origini di questa antichissima manifestazione significa inoltrarsi in un confuso territorio che vede, più di una data come riferimento di provenienza. Di fatto alcune fonti, vogliono la genesi del Palio, intorno al 1260 in occasione delle celebrazioni per la battaglia di Montaperti, quando, ancora si correva “alla lunga” ovvero attraversando la città partendo da Porta Romana o da Porta Camollia per raggiungere la Cattedrale Senese. 

Cenni storici di diversa provenienza, invece, attribuiscono il successo del Palio ad una leggendaria e straordinaria vicenda avvenuta nel 1594, quando, un soldato nemico sparò con il suo archibugio contro la statua della Madonna di Provenzano rimanendo ucciso dall'esplosione stessa. Da allora, i cittadini senesi, oppressi dall'occupazione fiorentina e spagnola, vollero celebrare il miracolo compiuto da Santa Caterina istituendo il Palio come lo conosciamo oggi, “alla tonda”, vale a dire corso intorno al campo.

La ultime modifiche della così rinomata gara risalgono alla prima metà del XVIII, quando l'attuale governatrice di Siena, Violante di Baviera, dettò le nuove regole per la sua esecuzione. Pertanto, nel 1728 vennero da lei stabiliti i confini delle 17 contrade rimasti immutati sino ad oggi.

Il Palio di Siena, ai giorni nostri, rappresenta qualcosa di più di una semplice competizione. La città si sveglia presto e vive una magia unica, che coinvolge immediatamente migliaia di spettatori impazienti ed emozionati. Un'atmosfera suggestiva che richiama il passato conservandone sempre gli aspetti più seducenti e affascinanti. La riverenza nei suoi confronti, traspare dalla speranza, dalla fede e dall'attesa che lo accompagnano ogni anno.

foto di http://www.flickr.com/photos/planetjanet111

In breve: Il Palio di Siena: le origini, la storia e il Palio ai giorni nostri.
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