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Galleria degli Uffizi

L’idea di costruire una galleria d’arte nel Palazzo degli Uffizi venne a Francesco I di Medici (1541-1587).

Il Duca pensò di realizzare una Galleria d’arte per poter ammirare la raccolta di pitture, sculture e arazzi della collezione di casa Medici.

Dopo i lavori di restauro, ammodernamento e adattamento, oggi la Galleria degli Uffizi è uno dei musei più celebri del mondo, una collezione che conta migliaia di opere: Giotto, Simone Martini, Piero della Francesca, Sandro Botticelli, Mantegna, Correggio, Leonardo da Vinci, Raffaello, Michelangelo, Caravaggio.

La Galleria degli Uffizi rappresenta il simbolo del mecenatismo dei signori della città, degli uomini illustri che l’hanno vissuta (in particolare Lorenzo de’ Medici). Parte della raccolta è frutto delle commissioni delle corporazioni di arti e mestieri che permisero quegli scambi commerciali, culturali e artistici che hanno fatto di Firenze una delle capitali mondiali dell’arte.

Altre opere provengono dalle donazioni diplomatiche, dallo spoglio di antichi conventi, eredità dinastiche. Galleria degli Uffizi è dietro Palazzo Vecchio.

E' grazie all’ultima esponente di casa Medici, Anna Maria Luisa, che gli Uffizi sono arrivati intatti fino a noi. Anna Maria Luisa de’ Medici (1667 - 1743), figlia del Granduca Cosimo III e di Marguérite-Louise d’Orléans, fu, infatti, l’ultima dei Medici. Nota come l’elettrice palatina, stipulò una convenzione (”Patto di famiglia”, 1737) con il primo Granduca di Asburgo-Lorena, Francesco Stefano, dove l’articolo terzo impegnava la nuova dinastia regnante a non trasportare “o levare fuori della Capitale e dello Stato del GranDucato…Gallerie, Quadri, Statue, Biblioteche, Gioie ed altre cose preziose… della successione del Serenissimo GranDuca“, affinché esse rimanessero “per ornamento dello Stato, per utilità del Pubblico e per attirare la curiosità dei Forestieri“. La volontà lucida e modernissima di Anna Maria Luisa de’ Medici consegnò quindi intatti, al futuro, Firenze e il suo sterminato patrimonio artistico.

L’ingresso degli Uffizi è posto sulla sinistra (guardando l’Arno) del piazzale degli Uffizi. Dalla biglietteria si accede all’Aula di San Pier Scheraggio, superstite navata centrale dell’antica chiesa distrutta per l’ampliamento di via della Ninna.

Oggi è uno spazio espositivo ricco di decorazioni di epoca romana e medievale tra cui resti di affreschi storico-religiosi di Andrea del Castagno.

Ritornando alla biglietteria si trova l’accesso allo Scalone Vasariano che porta al primo piano.

Dopo un grande atrio, c’è l’accesso alle sale di esposizione e consultazione del Gabinetto dei Disegni e Stampe: una ricca raccolta di disegni, strumento di studio di artisti come Leonardo da Vinci, Michelangelo, Pontormo, Vasari e altri. La raccolta è fra le più grandi e importanti del mondo e ha origini antichissime; fu iniziata da Lorenzo dè Medici e continuata dai suoi successori.

Oggi, purtroppo, non è visitabile se non per motivi di studio. Attigui sono la ricca Biblioteca e gli spazi riservati alle mostre temporanee. Dall’atrio di ingresso si accede allo scalone che porta al secondo piano dove è la Galleria degli Uffizi composta da 3 corridoi.

In genere ci sono sempre grandi code per visitare gli Uffizi, non tutti sanno che ci sono molti siti e portali che offrono la possibilità di riservare online il biglietto, saltando la coda.

foto di http://flickr.com/photos/cfwee